This Story will be translated ASAP

Avevamo detto e scritto che se il freddo avesse tenuto saremmo stati ben contenti, ma il Generale Inverno la settimana scorsa ha letteralmente esagerato. Siamo arrivati un paio di volte sotto i -6 e la cosa ha impedito agli amici Lusignani di fare tutte le gettate in cemento previste.

La preparazione del ferro per le travi antisismiche

Già, perchè legge vuole che si debbano fare delle fondamenta degne di un vero e proprio condominio anche per una semplice tettoia come sarà inr ealtà il nostro maneggio coperto. Al solito in Italia le mezze misure o il buon senso latitano: si fanno le scuole che si accartocciano al primo tremore e poi si obbligano tutti gli altri a fare lavori enormi per poca cosa…

Il ferro dei plinti con le lastre per le colonne

A sentire alcuni dei tecnici per star dietro alle richieste di legge abbiamo messo giù ferro abbastanza da costruire un bunker vero e proprio. Va be’. noi vogliamo stare alla regola, ma a conti fatti costerà più il lavoro di fondamenta del capannone stesso, accidenti!

Almeno, nessuno potrà dire che non abbiamo fatto il dovuto. Ora la temperatura si è alzata, il primo cemento è sceso a circondare i plinti, in settimana si dovrebbe finire il resto, prima delle attese piogge. Alla prossima.



English Translation at the End of the Story

Fa un bel freddo e la cosa in fin dei conti non ci dispiace. D’accordo, la siccità che ci affligge sarà un problema nei prossimi mesi, quando si tratterà di mettere giù le piante e seguirle eccetera eccetera, ma per ora va bene così. L’anno scorso di questi tempi avevamo dovuto portar via i cavalli che stavano ormai con la pancia nel fango, mentre quest’anno il secco ci ha consentito di recuperare gran parte del tempo perso in burocrazia e finanziamenti: la costruzione del maneggio coperto va avanti spedita con  gli amici Lusignani a tutto regime.

Giuliana e i Lusignani alle prese con i livelli degli scavi

Nella zona della vecchia struttura le macchine di Antonio hanno fatto piazza pulita del vecchio cemento e sono scese di oltre due metri per far sì che il tetto del maneggio si alzi il meno possibile rispetto al terreno circostante.

Antonio e il suo mezzo alle prese con vecchio cemento

Giuliana e Sabrina hanno passato parecchio tempo a riportare sul terreno misure e livelli studiati a tavolino per limitare al massimo l’impatto della struttura.

Giuliana e Sabrina con i loro potenti mezzi tecnlogici

In tutto questo, in attesa dei plinti per l’innalzamento del maneggio, il nostro piccolo Sky osserva attento e un poco stupito il buco scavato al posto del vecchio tondino.

Il giovane Sky e le fondamenta del maneggio coperto

Se il generale inverno resiste ancora un poco, nella prossima settimana il grosso dei lavori di fondamento sarà finito, prima della pioggia così necessaria, comunque.

It’s been pretty cold and all things considered we’re not too sorry about that fact. OK, the drought afflicting us now will be a problem in the next few months, when we’ll have to put in the new plants and take care of them etc etc, but for now it’s alright. Last year at this time we had to take  the horses away because they were up to their bellies in mud, while this year the dryness has allowed us to recuperate a lot of the time lost to bureaucracy and financing: the construction of the covered ring is progressing quickly, with our friends the Lusignani brothers going full steam ahead.
In the area of the old structure Antonio’s machines have cleaned the old cement out, digging down more than 2 meters so the ring’s roof is as low as possible compared to the surrounding terrain.
Giuliana and Sabrina have spent quite a bit of time bringing the measurements and levels they studied at their desks back to the ground, in order to limit the structure’s impact as much as possible.
In the meantime, while awaiting the plinths which support the structure, little Sky attentively and rather shocked observes the hole dug in place of the old ring.
If General Winter lasts a bit longer, in the next couple of weeks most of the foundation work will be finished, anyway before the much-needed rain begins.



English Translation at the End of the Story

Per i veri cavalieri è l’inverno il momento migliore per muoversi. Ci si scalda dopo pochi minuti in sella (vale la regola della cipolla, tanti indumenti leggeri, non pochi pesanti, altrimenti si suda o si prende freddo) e bastano poche attenzioni perchè i nostri animali non corrano rischi per la salute: si arriva asciutti come si è partiti e, comunque, con un bel pile pronto all’uso se necessario.

Maggie pronta per la Messa di Natale

Maggie e Doc lo hanno dimostrato alla grande il giorno di Natale nella loro gita verso la Pieve di San Giovanni in Contignaco (ciao, don Renato). Insieme a Sacha e Dodo son partiti ben coperti e son arrivati belli caldi, complice anche il sole che non molla proprio, quest’anno.

Sacha e Dodo di ritorno a Natale

Se poi c’è la luna piena, il bello è approfittarsene per un ritorno sul tardi, come hanno dimostrato a inizio anno Sacha, Jessica e Francesca. Qualche ora di sole, poi la luce della luna a riportarle indietro in sella a Dodo, Doc e Macho, senza un problema al mondo.

Sacha guida il rientro sotto la luna piena

Una luna piena del genere basta e avanza anche per andare a visitare il fondo dell’enorme buca scavata per ospitare, a breve, il maneggio coperto.

Sacha Francesca e Jessica sul fondo del nuovo maneggio coperto (futuro)

Per chi volesse aggiungersi alle nostre gite, basta solo una telefonata per mettersi d’accordo: 0524 57 86 58. Buon proseguimento!

For real riders winter is the best time to get moving. You warm up after a few minutes in the saddle (the “onion” rule remains valid; layers of light clothing, not just  a few heavy ones, otherwise you sweat or get cold) and if you pay attention to a just a few things your horse will remain healthy and you’ll arrive as dry as when you left, and anyway, with a good “pile” sweatshirt ready to use if necessary.
Maggie and Doc demonstrated this very well during their ride to the Church  of San Giovanni in Contignaco (hello don Renato). Together with Sacha and Dodo they left well covered and arrived nice and warm, thanks also to the sun which hasn’t given up, this year.
Then is there’s a full moon, it’s nice to take advantage for a late return, as Sacha, Francesca and Jessica demonstrated at the beginning of the year. A few hours of sun, then the moonlight brought them back on Dod, Doc and Macho, with no problem at all.
A full moon like this is more than enough to go and visit the bottom of the enormous hole dug to accommodate,  in a short while, the covered riding ring.
For those of you who would like to join our rides, just call us at 0524 578658 to arrange it.
Have a great time!



English Translation at the End of the Story

Ricapitolando, questo 2011 ormai alla fine è stato un anno fruttifero ma molto, molto faticoso per tutti. La grande soddisfazione è stata il ritorno sano e salvo dall’Iraq di Sean, che si è appena congedato dall’Esercito Americano dopo due tour costaggiù. L’altra grande, l’aver scoperto che i due non ancor vecchi lupi stanno per diventare nonni, visto che Alexia e Francesco hanno messo una sorpresa in cantiere per la prossima estate. L’ultima notevole aver visto la lupetta crescere quasi di colpo e assumersi l’onere e l’onore di gestire tutta la parte cavallina di Nine del Lobo, ovvero l’ormai mitico Rancho Comancho, giunto al ventiduesimo anno di vita.

Pare di essere sotto il cielo della California

Per il resto, che dire? Nine del Lobo ha continuato a sfornare prodotti di eccellenza a base di peperoncino e non solo, cominciando a distribuirli qui e là per il mondo, sia pure ancora in piccole quantità, grazie all’aiuto di tanti amici esperti. Il lavoro con gli amici del Montù, Riccardo Enrico e Fabio, ha prodotto frutti assai gustosi e l’intervento del grande Massimo di San Secondo ha portato tra l’altro alla nascita di Negra!, il nostro nuovo liquore da fine pasto con caffè fresco in sospensione.

Negra! è il nuovo liquore inventato dl Lupo

Abbiamo partecipato a qualche Fiera, abbiamo proseguito la collaborazione con Mario Dadomo dell’Istituto Sperimentale Stuard e con Maurizio e Luisa di Ca’ d’Alfieri per creare il nostro piccolo nuovo distretto alimentare del peperoncino di Parma. Abbiamo ripreso a produrre qualche oliva dopo i terribili due inverni scorsi e tutti i nostri prodotti sono ora certificati Biologici dall’Itituto Mediterraneo di Certificazione.

Ancora olive pronte per i 15 giorni di lavaggio in ricambio d’acqua

Quest’anno con l’aiuto di Filippo e Gianna di Conservo sforneremo anche le nostre prime verdure e grazie a Graziella (facile a dirsi) arriveranno anche altre dolci sorprese. L’ospitalità è proseguita come al solito e le lezioni di inglese sono andate alla grande, grazie alla bravura e disponibilità di Maggie, presissima in queste e altre mille cose.

Maggie alle prese con uno dei suoi studenti

In tutto questo, ci sono stati mille altri lavori e qualche delusione, la più grossa delle quali la chiusura de l’Ambasciata, il nostro negozio aperto a Salsomaggiore. Nonostante l’aiuto dei proprietari, ormai dei veri propri amici oltre che testardi promotori del paese, abbiamo deciso di lasciar perdere, almeno qui: nessun imprenditore o produttore salsese ha pensato che valesse la pena di avere un posto in cui, gratuitamente, vendere i suoi prodotti in pieno centro. Peccato, ma un impegno in meno per noi tutti, già così presi.

L’inviato di TV Parma intervista Marco Del Freo a l’Ambasciata

Tra tutte queste cose, una davvero importante. Marco e Maggie hanno proseguito il loro impegno con gli Istituti per il Raggiungimento Umano di Philadelphia: Maggie in particolare è stata fondamentale nell’aiutare molte famiglie di bambini cerebrolesi ad accedere ai programmi di Glenn Doman e a Marco è stata attribuita la Medaglia Leonardo da Vinci per il suo contributo.

Marco e Maggie con Glenn Doman al party di fine convegno

Per finire l’anno, faticosamente ma soddisfatti, sono cominciati i lavori voluti da Sacha per riattare gran parte dei terreni utilizzati da Rancho Comancho: in particolare sono cominciate le opere per creare il maneggio coperto per offrire un ulteriore servizio a soci vecchi e nuovi.

C’è un tempo per distruggere… il vecchio tondino

E così, fatti sotto, 2012!

Auguri a tutti e grazie di ogni cosa.

Summing up, this almost finished 2001 was a fruitful year but very, very hard for everyone. The greatest satisfaction was Sean’s return from Iraq safe and sound, and he’s just been discharged from the army after two tours down there. The other discovery was that the not - yet old wolves are going to become grandparents, seeing that Alexia and Francesco have a surprise in the works for next summer. The last news is having seen the smallest wolf grow up practically all at once and assume the honors and burdens of managing the entire equine part of Nine del Lobo, which is to say the mythical Rancho Comancho, which has reached its twenty second year of life.

For the rest, what can we say? Nine del Lobo continued to churn out excellent products based on hot peppers (and not only), and started distributing here and there in the world, even though in small quantities, thanks to the help of many expert friends. The work with Montù, Riccardo, Enrico and Fabio, has produced quite tasty results and the intervention of Massimo from San Secondo has led among other things to the birth of Negra!, our new end of meal liqueur with fresh coffee in suspension.

We took part in some Fairs, we continued collaborating with Mario Dadomo of the Istituto Sperimentale Stuard and with Maurizio and Luisa of Ca’ d’Alfieri to create our new small alimentary district of hot peppers of Parma. We began producing some olives again after the terrible  past two winters and all our products are now certified organic by the IMC (Istituto Mediterraneo di Certificazione). This year with the help of Filippo and Gianna of Conservo we will make our first canned vegetables and thanks to Mariella (easy to say) some other sweet surprises will arrive. The hospitality in our B & B continued as usual and there were lots of English lessons done, thanks  to the skill and availability of Maggie, busy with these and a thousand other things.

In all this, there was a lot of other work done and a few delusions, the first of which was the closing of the Ambasciata, our store in Salsomaggiore. In spite of help from our owner, real friends by now besides being stubborn promoters of the town, we have decided to quit, at least here: no business person or producer from Salso thought it was worth while to have a place in which, free of charge, they could sell their products right in the middle of the city. Pity, but one less thing for us to do, seeing that we’re already so busy.

Among all these things, there’s one that’s really important. Marco and Maggie are continuing their work for the Institutes for the Achievement of Human Potential of Philadelphia: Maggie in particular was fundamental in helping many families of brain-injured children to get onto Glenn Doman’s programs and Marco was awarded the Leonardo da Vinci medal for his contribution.

To finish the year, tired but happy about it, the work that Sacha wanted to do to utilize a large part of the terrain used by Rancho Comancho is underway: in particular creating the indoor arena to offer an additional service to old and new members.

So here we are, 2012!


Greetings to all and thanks for everything. 



This Story will be translated ASAP

E siamo arrivati a un altro Natale, questa volta carico di aspettative e di un poco di nostalgia… Già, perchè i primi regali giunti sotto l’albero sono forieri di grandi novità, ma sono anche giunti a chiudere un periodo storico di Rancho Comancho. Non per nulla la prima ad arrivare è stata una delle macchine degli amici Lusignani di Pellegrino…

I Lusignani arrivano per i lavori di preparazione

Dopo mesi e mesi di trattative, di burocrazia, di disegni, perizie, banche, associazioni, tecnici, ingegneri, pratiche, marche da bollo, errori e omissioni, siamo finalmente arrivati a poter aprire il cantiere tanto atteso da Sacha e da tutti noi: quello per la costruzione del maneggio coperto, prima tra le opere previste nel piano di sviluppo di Nine del Lobo nei prossimi anni.

C’è un tempo per distruggere… il vecchio tondino

Come diceva più o meno l’Ecclesiaste, c’è un tempo per costruire, preceduto però da quello per distruggere. La zona in cui sorgerà il maneggio coperto è infatti quella in cui nel 1994 sorgeva il primo tondino di Rancho Comancho, realizzato dal nostro Marco insieme all’amico Marco Cremaschi. Proprio al nostro Marco è toccato dare il colpo di grazie alle assi della recinzione, alcune delle quali in servizio sin da quei giorni lontani.

Marco all’opera per smantellare il tondino costruito da lui nel 1994

Nostalgia, parecchi ricordi e un tocco di amarezza, per quanto mitigata dal sapere che con la guida della giovane Lupetta Sacha il Rancho sta vivendo nuovi splendori (anche se pure lei, a vedere dalle foto, pare un poco colpita dal vedere scomparire il luogo dove ha cominciato a cavalcare più di una dozzina di anni addietro).

L’espressione di Sacha dice tutto sul tondino che se ne va…

Di certo è invece l’entusiasmo quello che sta per arrivare. Mentre Lusignani proseguirà a sistemare i campi rovinati dalle terribili ultime due stagioni invernali per approntare i pascoli per cavalli e manze (sì, arriveranno anche quelle l’anno prossimo), Sacha preparerà l’area di cantiere per i lavori di sbancamento e costruzione dei plinti e delle fondamenta del maneggio (mentre già alcune attrezzature cominciano ad arrivare, grazie ad amici seri e gentili come Franecsca ed Edoardo, per esempio).

Alcune delle nuove attrezzature per il maneggio appena arrivate

Parecchia acqua è passata sotto i ponti (e anche nei pascoli a franarli, ahimé) da quando Rancho Comancho èarrivato a Salso, nel 1994 (e ancora di più da quando nacque, nel 1989, sulle Apuane), ma la storia continua e sempre in meglio.

Per ora, Buon Natale a tutti e a presto con nuove notizie!