Nov
29
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Lo so, lo so. Il sito è rimasto fermo per molto, troppo tempo. Un poco perchè eravamo (e siamo) parecchio stanchi, un poco perchè le cose da fare in azienda e in valle erano (e sono) tantissime… Scusate, quindi, anche se ci sentiamo abbastanza giustificati dai risultati che si cominciano ad avere. Primo tra tutti l’accordo con Dave DeWitt, probabilmente il massimo esperto al mondo in peperoncini, per produrre insieme alcune cose, grappa e olio in primis.

Giovedì 26 Novembre abbiamo così presentato Lachrima Lupi e Nettare di Habanero al ristorante Gusmano di Viareggio, durante una cena organizzata dall’Accademia del peperoncino e dall’amico Massimo Biaggi.

Si è così ufficializzato il rapporto con la Fiery Foods di Dave Dewitt per l’importazione negli USA dei prodotti realizzati con la sua consulenza e con il lavoro di Antica Grapperia il Montù e Frantoio Ambrosini di Sarzana. La grappa era in questo caso arricchita da esemplari di Madame Jeanette, mentre tre erano gli olii in assaggio: Red Savina, Chocolate e Madame Jeanette. Tutti franti a freddo in comunione di olive e bacche.

Per l’occasione è stato presentato anche l’Olio del Ducato (solo olive di Parma) 2009. Viste le prenotazioni ricevute per le bottiglie, non ancora sul mercato, ci sentiamo di dire che è andata, non bene, ma benissimo.
Un piccolo grande successo del lavoro che si sta realizzando nella Valle di Contignaco con l’aiuto di tutti i valligiani, delle loro esperienze e della loro volontà.
Nov
24

Non serve, lo so bene. Però.
Leggo sui giornali dell’aereo caduto a Pisa.
Con gli uomini della 46esima ho volato fino al Polo Sud, nel 1999. Ho affidato loro la mia vita anche nei tattici su Kabul, nel 2002. Grazie a loro ho trovato posto sui caccia italiani, sulle navi italiane, sui carri italiani in mezzo mondo.
Quel viaggio lo si fa sempre da soli, cantava il poeta: vero.
Con gli uomini della 46esima, però, ho volato fino in capo al mondo e, anche oggi, ci volerei anche oltre.
Grazie, ragazzi. Buon vento.
Set
29
Queste righe arrivano dalla figlia di Artemio, la nostra amica Paola: è chiaro ed evidente che ci associamo in pieno, sperando di avere più possibilità di avere Artemio con noi, nei campi o meno. Bentornato, ragazzo!

Artemio, il postino della valle, se ne va in pensione. Dopo 40 anni trascorsi a lavorare, 35 dei quali passati a recapitare lettere e pacchi, una delle memorie storiche del nostro amato territorio appende al chiodo la sudata borsa di cuoio per ritirarsi nell’ozio campagnolo di Case Bonassera. I suoi programmi per il futuro? Dedicarsi alla terra dei suoi avi e godersi i sorrisi della piccola Anna, la nipotina di tre mesi a cui nonno Artemio ha promesso di trascorrere insieme lunghe giornate di chiacchiere e giochi.

E benché in pensione Artemio resta per tutti lo storico postino di Bargone dove ha trascorso più di vent’anni. Una seconda famiglia quella degli amici della frazione tabianese che a malincuore ha lasciato quasi due anni fa per ricoprire l’incarico di portalettere a Contignaco, San Vittore e Banzola. Ma dopo tanto lavoro ora si godrà il meritato riposo? Chi lo conosce bene dice che ha già altri e numerosi progetti a lungo termine. Per almeno altri quarant’anni. Come contadino nella vigna e nell’orto- che puntualmente ogni anno il primo di settembre ara perché poi c’è la vendemmia e non ha più tempo di guardare le piantine- con l’amico di una vita Nello, come fornaio- ed è una festa per tutti quando nel vecchio forno a legna che usava la nonna Dora cuoce non solo il pane, ma strepitose focacce e cestini con le mele- e come fungaiolo. Inoltre, ora che avrà molto più tempo a disposizione, potrà anche consigliare di più e meglio di prima, da perfezionista puntiglioso quale è, i poveri amici del Monte- Marco e Maggie-, che ormai lo conoscono e lo prendono così com’è. Infatti benché un poco <sgruso>, come si direbbe in gergo giovanile, Artemio, il nostro vecchio postino, ha un cuore d’oro.
E quindi ce lo teniamo così.
Da domani Artemio, crediamo, svolgerà il mestiere che avrebbe voluto fare da giovane: coltivare la sua amata terra in tutta serenità e pace. E già ce lo immaginiamo, zappa alla mano, che fischietta agli uccellini mentre prepara l’orto del nuovo anno. p.t.
Set
17

Quando ero direttore de Il Nuovo morirono a Nassirya: scrissi tra l’altro che era ora di finirla di chiamare queste bombe umane Shaid, martiri, o Kamikaze, vento divino.
Essi sono solo cose, come l’esplosivo che usano, cosa morta, anche quando camminano ancora.
I nostri soldati, invece, sono e saranno sempre vivi.
Grazie e grazie alle loro famiglie.
Set
11
Sappiamo che siamo stati fuori dal radar per un po’ ma stiamo per tornare.
Non possiamo e non vogliamo che questo giorno passi senza mostrare il nostro supporto alle donne e agli uomnini che in tutto il Pianeta stanno lavorando per darci la libertà di cui godiamo.
Grazie, vi abbiamo nel cuore, vi sosteniamo, vi vogliamo bene.

We know we’ve been out of the radar for a while, but we’re coming back.
We can’t and we won’t let this day passing by without showing our support to all the men and women working all over the Planet to give us the freedom we enjoy.
Thank you, we care about you, we support you, we love you all.